Mario Kempes

almerighi

Calciava dentro senza remissione,
calciava disperato,
non fa sconti chi ha fame
e i militari golpisti in tribuna
possono con uno sguardo
spezzare tibie come matite
prima del volo
sul mare gonfio di pesci affamati.
Oceano cattivo, incapace
d’inghiottire le Malvinas,
forte coi deboli, debole coi forti:
generali impettiti, sorridenti,
sordidi e lordi di sangue;
oceano folla stipata in curva,
minacciosa a bordo campo,
per strappare il mondiale in cui
quasi sempre non vince il migliore.
Calciatore del secolo suo,
fa male ridiventare uomo
dopo essere stato dio
una stagione sola;
eroe da bassa marea, dimenticabile
dal giorno in cui venne Diego.

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